Il cotto di Capitelli è stato ospite di Striscia la Notizia
“A Borgonovo Val Tidone si produce un prosciutto artigianale unico, che ha il nome di un santo.”
Ecco cosa ha scoperto Davide Rampello, inviato speciale di Striscia la notizia e curatore della rubrica “Paesi e Paesaggi”.
Avete capito bene, venerdì 6 dicembre il prosciutto cotto San Giovanni è stato protagonista della rubrica dedicata alle eccellenze del territorio curata da Rampello.
State tranquilli, il nostro Dottore dei prosciutti non ha ricevuto nessun tapiro d’oro, ma con tanto orgoglio sarà ospite nella rubrica di Davide Rampello, che con Striscia la notizia va in giro per l’Italia e grazie alla rubrica “Paesi e Paesaggi”, svela tutti i segreti del nostro Paese ricco di tradizioni, prelibatezze culinarie ed eccellenze che rendono unico il nostro territorio.
State tranquilli, il nostro Dottore dei prosciutti non ha ricevuto nessun tapiro d’oro, ma con tanto orgoglio sarà ospite nella rubrica di Davide Rampello, che con Striscia la notizia va in giro per l’Italia e grazie alla rubrica “Paesi e Paesaggi”, svela tutti i segreti del nostro Paese ricco di tradizioni, prelibatezze culinarie ed eccellenze che rendono unico il nostro territorio.
In questa puntata, il paese che ha ospitato il curatore, direttore artistico e creativo, manager e consulente culturale Davide Rampello, è stato proprio Borgonovo Val Tidone.
Questo venerdì, potremo vedere Angelo Capitelli ed il suo prosciutto cotto San Giovanni, a Striscia la notizia di canale 5, ovviamente non come turista ma come ospite.
Striscia la Notizia è uno dei programmi storici della tv italiana, andato in onda per la prima volta il 7 novembre 1988 e poi diventato una trasmissione fissa a partire dall’anno successivo. Programma condotto da lunedì 14 ottobre dai due comici Sergio Friscia e Roberto Lipari, che tornano per il quarto anno consecutivo dietro al bancone di Striscia La Notizia (Canale 5, 20.35).
A Borgonovo Val Tidone si produce un prosciutto artigianale unico, con il nome di un santo. Infatti si chiama proprio San Giovanni, in memoria del vecchio maestro, che si chiamava così.
Basta guardarlo per vedere che è diverso: il grasso è sotto la forma, non sopra, come in natura. La concia a base di spezie e aromi naturali sono un segreto che Angelo Capitelli ha deciso di mostrare al pubblico di canale 5.
Nel 1994, Angelo Capitelli crea un nuovo prodotto, oggi unanimemente riconosciuto come precursore della linea produttiva dei cosiddetti “cotti fuori stampo”. Vi invitiamo a scoprire i motivi che rendono San Giovanni il prosciutto cotto più premiato dalle guide gastronomiche.
Il Prosciutto Cotto San Giovanni è precursore, dal 1994, dei cosiddetti “cotti fuori stampo”, conquistando l’occhio con la generosa sezione della fetta, marezzata e di un rosa deciso. Naso intenso, con note biscottate di estrema piacevolezza e pulizia, tonalità calde di carne cotta e lieve speziatura. Grande delicatezza, sapidità saggiamente dosata al palato, vanigliato e fresco, con un finale succoso e una masticabilità gentile e elegante.
Il nostro prosciutto cotto “San Giovanni” ci regala l’ennesima soddisfazione nella scuola della norcineria italiana, poiché grazie a questa grande occasione nel piccolo schermo ci rende fieri del prodotto che facciamo, rappresentando per l’ennesima volta la massima qualità del prosciutto cotto in Italia.
PERCHÉ SAN GIOVANI È IL COTTO D’ALTRI TEMPI?
Perché la ricetta del prosciutto San Giovanni risale a più di 100 anni fa. La carne viene preparata con cura
conservando la sua forma naturale. Viene poi insaporita con un infuso di erbe e spezie attraverso un procedimento lento e delicato. Infine viene cotto per un giorno intero.
DA DOVE ARRIVANO LE COSCE?
Dai migliori allevamenti italiani. La materia prima viene selezionata dal nostro responsabile carni.
QUINDI È IL CLASSICO PROSCIUTTO COTTO?
No! E lo si vede subito dalla forma. Il San Giovanni ha il grasso sotto anziché averlo sopra (come gli altri prosciutti cotti), è tutto fatto a mano ed è cotto mantenendo la sua forma naturale.